In diversi stanno facendo circolare, anche con una certa insistenza, la notizia che i soggetti asintomatici non siano contagiosi, a sottintendere che, se non hai sintomi, indossare la mascherina non ha alcuna utilità. Questa affermazione, a loro dire, è supportata da un articolo recentemente pubblicato (non da PubMed, che NON è una rivista!) da Respiratory Medicine che trovate qui:
https://www.resmedjournal.com/art…/S0954-6111(20)30166-9/pdf

Nello studio, i ricercatori, hanno tracciato tutti i contatti (455) di un (1 solo!) soggetto asintomatico e hanno rilevato che nessuno ha contratto il SARS-CoV-2. Questo significa che l’asintomatico NON era contagioso?

Per scoprirlo dobbiamo leggere l’articolo e vedere cosa dice:

“Riportiamo il caso di un caso asintomatico che ha avuto contatti con 455 persone (…) 35 pazienti, 196 familiari e 224 operatori sanitari (…) Il caso asintomatico ha sempre indossato la mascherina se non per mangiare e bere (…) I pazienti portavano sempre le mascherine (…) I familiari portavano sempre le mascherine (…) tutto il personale sanitario ha utilizzato mascherine, camici isolanti e visiere protettive”.

Conclusione
“L’infettività di ALCUNI portatori asintomatici di SARS-CoV-2 può essere debole. Un’effettiva prevenzione e misure di controllo aiutano a prevenire la diffusione di COVID-19 da parte di portatori asintomatici”.

Quindi, cosa ci dice questo articolo? Ci dice che se tutti usiamo le mascherine abbattiamo il rischio di contrarre il virus, anche da soggetti asintomatici. La mascherina è utile ed è importante usarla anche se non si hanno sintomi. Infatti, diversi casi di contagi da asintomatici sono riportati in letteratura. Vedi ad esempio qui:
https://link.springer.com/article/10.1007/s11427-020-1661-4

E questo perché la carica virale degli asintomatici è spesso simile a quella dei sintomatici:
https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJMc2001737

Inoltre, in diversi sostengono che un uso prolungato della mascherina abbia effetti deleteri sulla salute. Alcuni addirittura arrivano a dire che provochi il cancro. Davanti ad affermazioni così abnormi servirebbero prove schiaccianti, o almeno qualche straccio di dato (scientifico) a supporto. Noi non abbiamo trovato nulla. Ci permettiamo qui di rilevare 2 cose di buonsenso:

  1. Ci sono intere classi di lavoratori che indossano per lavoro mascherine durante tutto l’orario lavorativo (non solo medici/infermieri, ma anche chi opera in alcuni settori agroalimentari, nella farmaceutica, nell’elettronica, nella verniciatura [https://www.jordanreflectors.co.uk/…/Jordan-Reflectors-Pain…]). In tutte queste classi di lavoratori l’uso di maschere protettive non comporta un aumento del rischio di tumore, anzi.
  2. Le mascherine prima di essere messe in commercio devono superare severi test. Tra questi anche quelli atti a garantire che non si vada in ipossia (assenza di ossigeno) o ipercapnia (eccesso di CO2). In particolare esistono 2 standard qualitativi da rispettare per le mascherine (UNI 140 e 149). Nella norma UNI 140 è prevista la prova 7.11 con polmone artificiale e sensore di CO2 per verificare che non avvenga accumulo di anidride carbonica, nella UNI 149 la prova equivalente è la prova 8.7. (http://store.uni.com/catalogo/uni-en-140-2000).

Portare la mascherina non è proprio “comodo”, ma finché sarà necessario a contenere i contagi, usiamola*. Bene e in sicurezza.

* (a meno di appartenere a una categoria a rischio, ma a dirvelo è il vostro medico! e dovrete comunque adottare altre misure di contenimento compensative – ad esempio mantenere distanze più ampie).

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