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Domande frequenti

Risposte alle domande più frequenti

Uno degli obiettivi di Biotecnologi Italiani è di aiutare i biotecnologi ad affrontare in modo competente le problematiche che incontrano sulla loro strada.

Qui le risposte ad alcune delle domande più frequenti. 

Molte delle opportunità qui elencate sono frutto dell’inteso lavoro delle Associazioni dei Biotecnologi in questi anni. Aiutaci a portare a casa altri risultati, associati!

La laurea triennale di primo livello (L-) dà diritto alla qualifica accademica di dottore. I laureati del nuovo ordinamento con laurea specialistica (LS) hanno titolo di laureato specialista e qualifica di Dottore Magistrale. I laureati dell’ordinamento magistrale (LM- ) hanno titolo di Laureato Magistrale e qualifica di Dottore Magistrale.

Sì, dal 3 Agosto del 2007 i biotecnologi in possesso di laurea triennale possono fare gli informatori scientifici del farmaco ai sensi del D.M. 03/08/2007 a condizione che abbiano superato gli esami di farmacologia, patologia, tossicologia, chimica  farmaceutica  e  tossicologica, tecnologia e legislazione farmaceutica.

Si. Il laureato quinquennale in biotecnologie con laurea della classe 9/s o laurea magistrale LM-9 o laurea vecchio ordinamento in biotecnologie ad indirizzo medico, farmaceutico e veterinario può fare l’ informatore scientifico del farmaco ai sensi del D.M. 3/08/2007. 

Sì. Il laureato triennale può svolgere il ruolo di tecnico di laboratorio nei laboratori di analisi del settore agro-alimentare, ambientale, della ricerca e dell’industria del farmaco.

No. Il laureato triennale non può fare il tecnico di laboratorio biomedico cioè non può essere assunto come tecnico nei laboratori di analisi cliniche pubblici e privati (convenzionati o non con il sistema sanitario nazionale) poiché per tale professione è richiesta la laurea triennale in Tecnico di Laboratorio Biosanitario rilasciata dalle Facoltà di Medicina.  Nemmeno l’iscrizione all’albo dei Biologi sez. B risolve il problema. 

Si. Il biotecnologo laureato quinquennale e con inscrizione alla’albo dei biologi può essere assunto ai sensi dell’Art. 31 del DPR 328/01 come collaboratore biologo all’interno dei laboratori di analisi cliniche convenzionati o meno con l’SSN. In tal senso si è espresso, sotto nostra richiesta, anche l’Ordine Nazionale dei Biologi nelle note prot. 94/09/pc del 31/03/2009 e prot. 272/09/pc del 26/10/2009. Inoltre, il biotecnologo laureato quinquennale e con inscrizione alla’albo dei biologi può svolgere la funzione di direttore del laboratorio biomedico. 

Tutto ciò fatto salvo quanto previsto dalla legislazione regionale della regione in cui è presente il laboratorio in quanto ai sensi dell’art.3 comma secondo della Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione” la tutela della salute è materia concorrente tra le Regioni e lo Stato e quindi le regioni possono regolamentare in materia di laboratori di analisi. Tali regolamenti regionali (di solito sotto forma di delibere) sono reperibili alla sezione legislazione regionale del sito www.onb.it

Il laureato triennale in biotecnologie (classe di laurea L-2 ex L-1) può iscriversi, previo superamento dell’ESAME di STATO ai seguenti ordini:

– Ordine Nazionale dei Biologi nella Sez. B (BIOLOGO JUNIOR) 

– Ordine Nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali nella sezione B (Agronomo junior).

– Albo dei Periti agrari.

– Collegio nazionale Agrotecnico ed Agrotecnico Laureato, previo periodo di praticantato, come spiegato nel Regolamento per lo svolgimento dei tirocini e della pratica professionale e per il riconoscimento dell’attività tecnica subordinata, consultabile dal sito www.agrotecnici.it.

Poiché è un albo multidisciplinare, alcune facoltà permettono anche di svolgere questo semestre prima del conseguimento della laurea, (in coincidenza col periodo di tirocinio di tesi) direttamente nel corso di studi universitario, ponendo però come condizione che sia stipulata una convenzione fra l’Università ed il Consiglio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati. Per le facoltà di biotecnologie, le università che hanno stipulato tale convenzione sono: la SCUOLA UNIVERSITARIA PER LE BIOTECNOLOGIE di TORINO, l’interfacoltà di biotecnologie dell’ UNIVERSITA’ DEL PIEMONTE ORIENTALE di Alessandria, il corso di laurea di biotecnologie dell’ Università degli Studi di PADOVA,  le classi di laurea L-2 “Biotecnologie” e Classe 1 “Biotecnologie Agro-Industriali” dell’ Università degli Studi di VERONA, Classe L-2 “Biotecnologie”(corso interfacoltà) dell’Università degli Studi di UDINE, L-2 “Biotecnologia” (Interfacoltà) dell’ Università degli Studi di BOLOGNA, le interfacoltà Classe 1 “Biotecnologie” e Classe L-2 “Biotecnologie” dell’ Università degli Studi di FERRARA, le interfacoltà Classe 1 “Biotecnologie” (CV AGRARIO) e Classe L-2 “Biotecnologie”(CV AGRARIO) dell’ Università degli Studi di PERUGIA, la classe 1 “Biotecnologie Agrarie ed Industriali” (Interfacoltà) della facoltà di Agraria di VITERBO, la  Classe L-2 “Biotecnologie” della facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di TERAMO, la Classe L-2 “Biotecnologie” dell’università del Salento (Lecce), la Classe 1 “Biotecnologie” (Interfacoltà) della facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Sassari. Se siete iscritti a tali corsi di laurea e volete sostenere l’esame di stato, rivolgetevi alle segreterie di tali facoltà dopo aver consultato il sito www.agrotecnici.it o aver inviato una mail con tale quesito all’indirizzo presidenza@pecagrotecnici.it . Per tutti gli altri laureati triennali in biotecnologie interessati, occorre conseguire il tirocinio presso un professionista come praticantato.

Il laureato specialista o magistrale in biotecnologie di qualsiasi indirizzo può iscriversi all’Ordine Nazionale dei Biologi nella Sez. A (BIOLOGO SENIOR) 

Il laureato specialista o magistrale in biotecnologie agrarie (LM-7 ex 7/s) può iscriversi all’Ordine Nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali nella sezione A (agronomo senior).

Il laureato in biotecnologie vecchio ordinamento (ante DM 509/99) può accedere all’esame di stato per l’accesso all’ordine dei biologi/agronomi ai sensi della CM prot.2100 del 6 giugno 2012.

NO. L’iscrizione ad un ordine non i impedisce l’iscrizione ad ulteriori ordini a patto che gli esami di stato siano sotenuti in sessioni diverse.

Sì. Ai sensi del D.M. 5 Maggio 2004 le lauree quinquennali in biotecnologie conseguite ai sensi dell’ordinamento previgente al D.M. 509/99 (cioè quelle del vecchio ordinamento) sono equiparate alle lauree specialistiche ai fini dei pubblici concorsi.

Si, la laurea magistrale o specialistica in biotecnologie mediche, farmaceutiche o veterinarie (LM-9 ex 9/s ) è equipollente alla laurea specialistica e magistrale in biologia (LM-6 ex 6/S ) ai fini dei concorsi pubblici in ambito medico-sanitario ai sensi del Decreto Interministeriale (da qui indicati come D.I.) 28 giugno 2011 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2011).

Inoltre sempre grazie a noi la laurea in biotecnologie agrarie (LM-7 ex 7/S) è equipollente alla laurea specialistica e magistrale in biologia (LM-6 ex 6/S ) ai fini dei concorsi pubblici in ambito medico-sanitario, ai sensi del D.I.11 novembre 2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 aprile 2012.

Anche la laurea in biotecnologie industriali (LM-8 ex 8/S) è equipollente a quella in biologia. 

Poiché l’equipollenza è subordinata al possesso di specifici crediti formativi (da ottenere durante il percorso di laurea), Biotecnologi Italiani sta lavorando per rendere maggiormente congruenti tali crediti e per consentire la loro acquisizione anche dopo la laurea.

Sì. Il laureato quinquennale in biotecnologie (qualsiasi indirizzo) può accedere alla classe di insegnamento A-50 (scienze naturali, chimica, biologia e microbiologia alle Scuole Superiori) purché il piano di studi abbia compreso almeno 12 CFU in settori GEO.

Il laureato quinquennale in biotecnologie (qualsiasi indirizzo) può accedere alla classe di insegnamento A-28 (Matematica e Scienze alle Scuole Medie) purché il piano di studi, fra laurea triennale e laurea magistrale, abbia previsto almeno 132 crediti nei settori scientifico disciplinari MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO, INF/01, INF-ING/05, di cui almeno 30 in MAT, 12 in FIS, 6 in CHIM, 6 in GEO, 6 in BIO, 6 in INF/01 o in ING-INF/05 o in SECS-S/01

Il laureato quinquennale in biotecnologie Agrarie o Industriali può accedere alla classe di insegnamento A-31 (Scienze degli Alimenti alle Scuole Superiori).

Il laureato quinquennale in biotecnologie Mediche può accedere alla classe di insegnamento A-15 (Discipline Sanitarie alle Scuole Superiori) purché il piano di studi abbia compreso almeno 48 crediti nel settore scientifico disciplinare MED, di cui almeno 12 in MED/34, almeno 24 in MED/42, almeno 12 in MED/45.

Dal 2017 sono necessari 24 CFU in pedagogia/didattica e i 12 CFU in materie GEO per i nuovi inserimenti in graduatoria. Per chi risulta già iscritto nelle graduatorie, i 24 CFU in pedagogia/didattica risultano poi necessari per il processo di abilitazione e di assunzione a tempo indeterminato.

Abbiamo richiesto l’apertura ai biotecnologi anche per le classi A-34 (Scienze e Tecnologie Chimiche alle Scuole Superiori), A-60 (Tecnologia alle Scuole Medie), A-51 (Scienze, Tecnologie e Tecniche Agrarie) e A-52 (Scienze e Tecnologie e Tecniche delle Produzioni Animali) 

Sì. Per fare il nutrizionista bisogna possedere una laurea quinquennale (magistrale o specialistica) in biotecnologie ed essere iscritti alla sez. A dell’albo dei Biologi previo superamento dell’esame di stato. Il laureato triennale non può svolgere l’attività di Biologo nutrizionista.

Sì. I laureati quinquennali in biotecnologie (qualsiasi indirizzo) possono partecipare ai concorsi per i ruoli tecnico-logistici dei Carabinieri (reparti investigazioni scientifiche) come è possibile vedere anche dai bandi pubblicati sul sito dell’Arma dei Carabinieri http://www.carabinieri.it/Internet/.

Sì. I laureati quinquennali in biotecnologie (qualsiasi indirizzo), laddove è richiesta espressamente la laurea specialistica (classi 7/S, 8/S e 9/S o LM-07, LM-08 ed LM-09), possono partecipare a questi concorsi. Per questi concorsi inoltre il più delle volte è richiesta l’iscrizione all’Albo dei biologi.

No. Ai sensi del l’art. 2 del Decreto del Ministro dell’Interno del 6 febbraio 2004 per l’accesso ai ruoli di Direttori Tecnici della Polizia di Stato è richiesta la Laurea in Biologia (classe LM-6 ex 6/S ). Questo è uno degli obiettivi che vogliamo raggiungere, infatti ai sensi dell’Art. 3 dello stesso decreto, abbiamo chiesto al Ministero dell’Interno, che vengano inserite le Lauree in biotecnologie tra quelle idonee per la partecipazione a tali ruoli.

Si. Il laureato quinquennale in biotecnologie mediche, farmaceutiche e veterinarie (classe LM-9 ex 9/S ), il laureato in biotecnologie agrarie (classe LM-7 ex 7/S) e il laureato in biotecnologi industriali (LM-8 ex 8/S), può partecipare ai concorsi per l’accesso a tutte le scuole di specializzazione a cui può partecipare il laureato in Biologia (Classe 6 o LM-6) (Decreto 16 Novembre 2016 “Riordino delle Scuole di specializzazione ad accesso riservato ai «non medici»”).

Per essere titolari di una parafarmacia ai sensi del art.5 comma 2 della legge 4 agosto 2006 n°248 bisogna essere laureati in farmacia ed essere iscritti all’albo. Quanto meno dice tale legge che: ” La vendita di cui al comma 1 e’ consentita durante l’orario di apertura dell’esercizio commerciale e deve essere effettuata nell’ambito di un apposito reparto, alla presenza e con l’assistenza personale e diretta al cliente di uno o più farmacisti abilitati all’esercizio della professione ed iscritto al relativo ordine. Sono, comunque, vietati i concorsi, le operazioni a premio e le vendite sotto costo aventi ad oggetto farmaci”.
Per cui un biotecnologo può essere proprietario di una parafarmacia (in quanto attiene la proprietà) oppure lavorare come dipendente, ma sempre in presenza di un farmacista abilitato ed iscritto all’ordine.

Dipende dalla regione di appartenenza. In alcune regioni oltre alla laurea ed all’iscrizione alla sez. A dell’albo dei biologi è richiesta anche la scuola di specializzazione. Tali regolamenti regionali (di solito sotto forma di delibere) sono reperibili alla sezione legislazione regionale del sito www.onb.it

Dipende dai requisiti richiesti dal bando del concorso: l’aver conseguito dottorati di ricerca e scuole di specializzazione danno al candidato punti in più ai fini del concorso stesso (circolare del 27 dicembre 2000 e legge Brunetta Schema dlgs attuazione legge 15/2009 Cdm 9.10.2009).

Si. Ai sensi della Legge 148/2011, le cui direttive entrano in vigore dall’Agosto 2012, anche l’Ordine dei Giornalisti è stato investito dalla “Riforma degli Albi Professionali”. Ai sensi di tale riforma, un aspirante giornalista pubblicista per poter sostenere l’esame di stato, deve essere in possesso di un QUALSIASI titolo di studio TRIENNALE (eccezion fatta per le lauree in Lettere e Giornalismo, requisiti base per i giornalisti professionisti) ed aver svolto un tirocinio retribuito finalizzato al conseguimento dell’esame di stato presso una testata registrata (cartacea o web) non inferiore ai 18 mesi. Pertanto i biotecnologi in possesso di laurea triennale L-1 ed L-02, e di conseguenza tutti i biotecnologi in possesso di laurea specialistica, possiedono i requisiti per poter aspirare a tale carriera.

Si, grazie alla noi, la laurea in biotecnologie agrarie è equipollente alla laurea in scienze e tecnologie agrarie,ai fini dell’ammissione ai concorsi pubblici ai sensi del D.M. 26 aprile 2005 rettifica del M.13 Ottobre 2004.

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